A quanto pare
in Russia, fino a quest'anno e non più, si poteva votare Contro Tutti, sulla
scheda esisteva proprio questa voce prestampata. Ma la voce è stata abolita
per timore che il partito Contro Tutti vincesse sempre.
Dmitri
Lebedev il siberiano
08/12/2005
L'Ultimo voto contro tutti
La prossima domenica ci saranno le elezioni nel consiglio della regione.
Questa é l’ultima volta quando possiamo votare 'Contro Tutti'. . Abbiamo
avuto questa possibilità di votare 'Contro Tutti'
nelle schede per 15 anni. In certe città all’Estremo Oriente Russo la
gente vota 'Contro Tutti'. anche 10, 12, 15 volte di fila Votano 'Contro Tutti'. . — le
elezioni sono ripetute un’altra volta, ma nuovamente tutti i candidati che
si presentano sono
ladri (ufficiali), banditi ecc. Ora il potere ha capito che tutti gli elettori
sono scontenti e non credono a nessuno e fra uno o due anni il «contro
tutti» vincerebbe dappertutto.
È una situazione la quale esprime che il nostro paese è malato
profondamente e pesantemente. Il sistema del potere si basa sulla bugia
gli ultimi 13 anni. Gli scopi di politici sono diversi da
quelli proclamati. I motivi
veri sono creare le le condizioni per rubare più e farsi rieleggere ogni
volta.
I giornali fanno credere che sono elezioni normali. Ma di fatto
dietro alla competizione ideologica alla TV o sui giornali, c’è
completamente un' altra lotta. La lotta del partito all potere — «Russia
unitaria» — per fare campagna a favore dei suoi candidati e non lasciare
niente agli altri.
Una metà del consiglio viene eletto con votazione personale, un' altra
metà con gli elenchi dei partiti. I partiti sono 5: Russia
Unitaria; Patria (il partito-filiale della «Russia unitaria»); il Partito Liberale-Democratico (è il partito del buffone Girinovskij, il quale era
indipendente fino a quest’anno, ma: si è «venduto» al partito del potere
ed ha messo persone venali a capeggiare la sezione a Novosibirsk; i
Comunisti
e l’Unione delle Forze di Destra (democratici).
Sono pochi partiti che hanno una ideologia, o rappresentano
gli interessi reali oltre a a farsi rieleggere e impadronirsi della fonte di buoni
guadagni. È strano, ma devo riconoscere i Comunisti della Russia Nuova
come l’unica forza connessa col popolo. Sì, sì, non ho votato e non voterò
per loro, ma gli altri partiti vivono la loro vita senza svolgere la funzione
principale — la connessione fra i gruppi sociali e il potere.
Purtroppo, i Comunisti sono rimasti legati a una ideologia
inaccettabile. Il sistema attuale del potere ha cercato di indebolirli, corrompere i
membri, rendere malferma la loro disciplina ecc, ed è riuscito spesso a
farlo.
Il potere era aperto nei primi anni '90, ma è diventato sempre meno
collegato al popolo, ha chiuso le strade e le possibilità di dialogo. Il meccanismo del voto contro tutti era uno strumento
per modificare il sistema di potere, ma
quest’anno il potere ha fatto un nuovo passo per allontanarsi dal popolo.
Credo che nella Russia di oggi si possono cambiare molte cose, tutta la storia
degli ultimi 15 anni lo insegna, ma è oscuro per me cosa si deve fare.
Fra 3 giorni dopo voterò Contro Tutti ed è molto probabile che «contro
tutti» vincerà, e ciò sarà un segno per il potere.
Berdsk. È la città
satellite di Novosibirsk, 10 km da qui, può essere usata come un ottimo
esempio della storia Siberiana.
Il primo capitolo del libro immaginario deve raccontare
la
fondazione. Il grande territorio del moderno Oblast di Novosibirsk e più
ad est alla fine del seicento e nell'inizio del settecento fu popolato
spontaneamente da fuggitivi (contadini, criminali), cacciatori e altri
cercatori della vita libera. Per difendersi dai nomadi che venivano dalle
steppe del sud, il popolo locale richiese al governo statale e della
gubernia (regione) di costruire una fortezza. E come sempre nell'angolo
fra due fiumi apparì l'ostrog (fortezza).
Il secondo capitolo: Transiberiana e lo sviluppo dell'agricoltura. Il
popolo della Siberia fu completamente libero senza quel retaggio di
servitù della gleba, della speranza in dio e nello zar, senza omertà. Ci
abitarono quelli che riuscivano a sopravvivere, ci andarono quelli che lo
poterono ed erano pronti per fare autonomamente. L'agricoltura si sviluppò
rapidamente a buon livello, non solo in quantità ma anche in qualità.
Difficile figurarsi che Siberia fu un paese agricolo. Petrolio, oro,
diamanti vengono in mente, ma non l'agricoltura. Un negoziante di Berdsk
che aveva un mulino, meglio dire una fabbrica di farina, la quale lavorava
90 tonnellate del frumento nel giorno, ricevette una medaglia d'oro minore
alla Esibizione Universale in Parigi per la sua produzione di farina! Non
per un aereo militare o una nave spaziale costruita da una grandissima
corporazione statale, ma tutto fatto dall'azienda di famiglia.
Questo mugnaio negoziante (la fonte parla di un certo V. A. Gorokhov) contribuiva
anche allo
sviluppo sociale (stipendi alti, regali, un ospedale, un club culturale,
una scuola media e una tecnica). Un vero idillio.
Il terzo capitolo: arrivano i comunisti e la distrussero
completamente. Le fabbriche ai lavoratori più poveri e meno capaci.
Contadini, collettivizzatevi! Le conseguenze ? Tutti coloro che sono
capaci di guadagnare bene per sè stessi e per la famiglia, e non vogliono regalare tutto questo ai
mendicanti, sono arrestati, gli viene confiscato tutto e sono mandati a
morte. Poi arrivano kolkhoz:
buttati al vento i soldi, i contadini già ubriachi alle 11 di mattina, disordine
e la battaglia infinita per il raccolto. Il petrolio, le fabbriche e i
voli nello spazio li conosciamo, ma pochi sanno cosa succedeva nel resto
dell'Unione Sovietica . Sono cose di un altro racconto.
Perché scrivo questo? Ho letto un po' di
storia e ancora una volta sono davvero emozionato. È facile capire perché
non si studia la storia locale, ma solo di politica delle capitali russe. I communisti non
volevano mostrare la prosperità che esisteva prima di loro e confrontarla
con le rovine dei loro kolkhoz. i politici di oggi si preoccupano
degli investimenti e lo sviluppo. Non è possibile discutere dello sviluppo
del deserto di ghiaccio se tutti non ci credono. Il sapere cercano di
nasconderlo, perché è una bomba che
distrugge i miti.
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Curiosità da un libro sulla storia di trasporto
Abbasso i treni, compagni
Ho letto una cosa curiosa nel
libro della storia dei trasporti. Negli anni '20 del XX secolo in Russia dopo
la rivoluzione c'erano molte idee sul nuovo ordine ma poca esperienza. Sullo
sviluppo del trasporto esistè una “corrente” che sosteneva che il volume delle
merci nello stato socialista si sarebbe ridotto e non bisognava nè estendere
la rete delle strade e ferrovie, nè spendere molte risorse per la loro
ricostruzione.
È normale che alcune utopie
saltino in mente ai sognatori, ma quest'idea andò più lontano. Dopo la guerra
civile (1917) la maggiore parte dell'industria fu nelle rovine, compreso
trasporto che non poteva funzionare peggio, ma nel ministero dell'Industria
venne discussa a serio l'idea che non ci fosse bisogno di ristabilirlo! I
ferrovieri dovevano provare nelle discussioni il contrario, che
occorreva investire nel trasporto anche davanti allo sviluppo e soprattutto
nelle ferrovie che collegano l'ovest e l'est del paese.
I teoretici socialitsi non
avevano un'esperienza amministrativa e la maggioranza delle loro idee furono
utopiche. Credevano che nello Stato socialista tutti saranno contenti e
nessuno ruberà niente, e che non ci sarà la proprietà, che i lavoratori stessi
potranno organizzare e dirigere la produzione correttamente e giustamente, e
via dicendo. Si credeva che molti problemi scompariranno da sè stessi perché
prima furono creati dall'essere capitalista.
La teoria della riduzione dei
trasporti insistette che nello Stato socialista ogni produzione sarà
ottimizzata, mentre la produzione capitalista non era tale. Secondo le idee
dei suoi sostenitori, ogni regione creerà le produzioni necessaria di tutti le
merci di consumo e bisognerà trasportare solo le risorse che mancano. Il
popolo diventerà contento della vita in loco proprio e non migrerà
spontaneamente, neanche (se non mi sbaglio) per la ricreazione, ma solo per
studiare le altre regioni.
Questa teoria prosperava negli
primi anni '20 quando non c'era un'esperienza del governo nuovo, ma neanche un
quadro chiaro della situazione. Poi furono cominciati alcuni progetti
economici del nuovo potere e la situazione provò l'argomento dei ferrovieri: i
trasporti non solo si tenevano ad un livello, ma crescevano velocemente. Anche
nello Stato socialista non si può abolire le principali leggi economiche e non
si può produrre tutto dappertutto allo stesso costo.
Presto, verso gli anni '30 le
voci dei sostenitori della teoria si calmarono, avendo lasciato solo un
oggetto curioso per il museo di pensieri.
PRESE IN GIRO
Due settimane fa siamo
andati ad un caffè nel centro commerciale. Eravamo in 12
persone, insieme ad alcuni stranieri. Abbiamo cercato di
mettere due tavoli insieme. Una cameriera ci ha detto che è
proibito farlo. Una breve conversazione con lei non ha dato
nessun risultato, secondo lei, la sgridano i capi se
spostiamo le tavole. Abbiamo chiamato l'amministratrice per
parlarle e lei ha cominciato parlarci aggressivamente, senza
rispondere alle nostre domande:
- Perché non si possono mettere i tavoli insieme?
- È proibito dalle nostre regole.
- Ci faccia vedere queste regole.
- Giovanotti, voi fate casino in casa vostra? Rispettate il
nostro lavoro!
E così di seguito. Comunque, questa strega non ci ha fatto
vedere le regole e l'abbiamo costretta a portarci il libro
dei reclami. Non ci siamo lamentati per il fatto di non
poter spostare i tavoli, ma abbiamo registrato tutte le cose
che lei aveva detto, che contradicevano la legge sui diritti
dei consumatori - che le regole non sono appese al muro
nella sala, neanche le informazioni sui diritti dei
consumatori, eccetera. Io e un amico Zhenja abbiamo scritto
per circa 10 minuti e gli stranieri erano sorpresi di vedere
una battaglia legislativa invece di una cena al caffè. Dopo
siamo andati ad un altro caffè e nessuno ci ha rotto le
scatole.
Una volta arrivati nell'albergo dove risiedono i nostri
stranieri, ho sentito da loro che questa storia era già
diventata favolosa. Ma un'altra cosa mi soddisfa: questo
fine settimana sono passato nel centro commerciale accanto
alla sala di quel caffè ed ho notato apparire un albo.
L'albo che tutte le aziende commerciali devono appendere
nelle proprie sale: con tutte le informazioni sulle regole,
sui diritti dei consumatori e i telefoni degli enti pubblici
che controllano. Allora, abbiamo fatto osservare un pezzo di
legge a questo caffè antipatico.
Alla Borsa c'è una
situazione ridicola: da aprile i prezzi dei mercati mondiali
delle risorse naturali calavano, e l'indice RTS delle azioni
russe calava pure molto velocemente (da 1500 a 1200 punti).
Oggi aumentati i prezzi, l'indice è cresciuta da 1200 a 1400
punti. Temo di fare un pronostico, ma è chiaro che il
mercato finanziario sente bene che cosa ha luogo
nell'economia russa.
Nel 2001 il municipio di Mosca entrò in trattative con
Bernie Ecclestone sulla probabile costruzione di un circuito
per Formula 1 e di gran premio supposto per il 2003. Il
progetto che nei loro sogni promise ricchezza mai vista,
richiedè investimenti e infrastrutture turistiche mai visti
a Mosca. Dopo certe trattative la storia fu dimenticata.
Questi mesi ad improvviso ho pensato, perché adesso, quando
siamo quasi diventati Arabia Saudita o Bahrain, non si
costruisce un circuito per Formula 1? Magari oggigiorno
abbiamo un sacco di soldi. La scorsa settimana trovo una
notizia inaspettata: viene preparato ancora una volta un
tale progetto. Come volevasi dimostrare. |
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Čechov a Tomsk
Eccoci alle
prese col monumento a Čechov, lo scrittore famoso dell' Ottocento.
Attraversando Tomsk egli scrisse che la città è sporca come un porco,
disgustosa, con ubriaconi sulle strade. Il monumento caricaturale si
chiama «Čechov a Tomsk negli occhi di un ubriacone sdraiato in una pozza,
che non aveva mai letto la "Kaštanka"».
Un caso
storico curioso: Anton Čechov attraversò Tomsk nel corso del suo viaggio
all’isola Sakhalin (migliaia chilometri ad est da qui). A maggio 1890 la città
gli venne incontrò con la pioggia, perdipù Čechov quasi annegò nel Tomjo. Forse
per questo a lui stanco dal maltempo e il viaggio grave la città non piacque.
Nel suo diario scrisse: “Tomsk è città noiosissima, e la gente di qua è
noiosissima... La città è ubriaca, non c’è nessuna bella donna, assenza assoluta
di diritti. Tomsk non vale un soldo bucato.” Arrivato a Krasnojarsk aggiunse:
“Tomsk è un porco in giacca.” Però nella lettera a casa scrisse cose più
piacevoli: “Dio, come ricca di persone buone è la Russia. Se non c’era questo
freddo che toglie l’estate, e questi ufficiali che depredano i contadini e i
deportati, la Siberia sarebbe una terra ricchissima e bellissima.”
Nel 2004, l’anno del quattrocentenario della città è stato inaugurato il
monumento a Čechov. È ironico e caricaturale ma nessuno odia Čechov per le sue
annotazioni. L’autore del monumento Leontij Usov crede che Čechov stesso sarebbe
lieto di questo monumento e capirebbe lo scherzo.
Per la burocrazia una barchettina sarà come
un'automobile
Una notizia che non mi tocca direttamente,
ma è interessante perché riguarda l'argomento della corruzione. In
questi giorni è stato approvato il nuovo regolamento sulle barche di
piccolo dislocamento, che irrigidisce le regole drammaticamente.
Da questo momento ogni piccola barca perfino ogni kayak va registrato,
deve avere proprio numero di registrazione, passaporto tecnico, giornale
di bordo, una lanterna speciale, deve passare una ispezione tecnica
regolamentare, e il proprietario deve passare dei corsi di guida. Insomma,
avere un kayak richiederà tante cure come un automobile.
Gli organi statali che hanno approvato questo regolamento si riferiscono al
problema di sicurezza. Certo che oggi la sicurezza è un motivo molto
popolare. Credo che infatti il motivo sia il finanziamento e la
concussione.
Il rappresentante del ministero ha citato tre esempi a favore della loro
versione (la sicurezza). Una volta due pescatori hanno casualmente creato
un buco nella loro barca e sono annegati. Nell'altro caso due adulti
ubriachi ed un bambino erano in una barca che si è capovolta, tutti i tre
sono morti. Nel terzo caso una barca piccola è stata sovraccaricata con
passeggeri ed è affondata. Il rappresentante anche ha detto che non ci
sarà nessuna corruzione, perché i loro ispettori sono professionisti.
Non vedo nessun motivo di come in questi tre casi tragici il lavoro
burocratico avrebbe salvato almeno una persona. Poi, queste misure danno a
tutte le due parti i motivi di dare e prendere le bustarelle. Se tutti
hanno i motivi per la corruzione, e questa è cosa quotidiana in tutto il
paese, la corruzione comparirà subito.
Questo caso è abbastanza tipico: nel paese c'è un problema da risolvere
(la sicurezza in molti settori), e qualcuno dichiara che prova a farlo. Ma
l'unico provvedimento preso sempre è aumento di lungaggini burocratiche.
Infatti la burocrazia ha un altro fine e lo segue molto bene: questo fine è
incrementare il proprio reddito e la propria autorità.
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