Ci restringiamo 

  

 

8 Maggio 2006

                                                                         Ci stiamo stringendo                                      Dmitri Lebedev

La Siberia nel senso turistico è amata più per la natura vergine che per oggetti della civilizzazione. Gli ultimi 15 anni è stato fatto molto in questa direzione: ci stringiamo. Dalla città mi sembra il contrario (ci sono caseggiati nuovi, più macchine e più spazzatura schifosa nei dintorni della città), ma il fatto è che la regione gradualmente si spopola, soprattutto in campagna.

Molti villaggi sono collegati con il mondo malissimo, con le strade di terra battuta coperte solo di ghiaia. Di primavera e d'autunno queste strade diventano mari di fango. Una tipica Toyota Carina non le percorrerà, è necessario un fuoristrada vero, non da parchetto. Ma esistono anche i villaggi che non hanno neanche tali strade!

Sulla Transiberiana a 150 chilometri ad ovest da Novosibirsk cominciava una diramazione ad un binario che passava 180 km al nord-est e finiva in 100 km a nord di Novosibirsk. Questa ferrovia passava sulla catena di colline, sulla quale stavano villaggi di 500-1000 persone. In pochi chilometri ad ogni lato ci sono pantani. Gli abitanti si occupavano in allevamento di bestiame. Per alcuni villaggi non esisteva nessuna via oltre a questo binario.

La storia della ferrovia cominciò dal 1915 (si trovavano rotaie con timbri di fabbriche imperiali), anche negli anni delle repressioni ci lavorarono incarcerati politici. Dalla via passarono molte linee a scartamento ridotto nelle foreste e pantani, servirono all'estrazione di legno. Le stazioni nei villaggi furono centri della vita: tutti i contadini si caricarono i prodotti sui treni, dai treni scaricarono le merci di consumo, accanto alle stazioni si fecero le fiere. Pochi potettero comprare automobili, e il trasporto ferroviario era l'unico modo da viaggiare. Negli anni '90 le rotaie furono modernizzate e furono costruiti due nuovi ponti.

Scrivo nel passato remoto, perché nel 2000 la ferrovia è stata smontata fino all'ultima rotaia. La ferrovia di Altai, fra Novosibirsk e Barnaul (200 km), nel 1992 era tutta di due binari. Ora per 3/4 è di uno binario. Fra Novosibirsk e Novokuznetsk (350 km) era tutta di due, ora è di uno con raddoppi solo alle stazioni.

Una storia simile è successa a 100 km ad est di Novosibirsk: una diramazione lunga 50 km è stata smontata. Nessuno è stato isolato ma qualche luogo è stato abbandonato. Resta solo un'autostrada cattiva, che già si copre di arbusti ed alberi. Vabe', se negli ultimi '90 era diventata non redditizia, i proprietari normali potevano conservarla anziché distruggerla.

Le ferrovie sono poverissime così che prendono le rotaie? No, le stazioni principali ora sono in bel lusso. Però le Ferrovie Russe sono una S.p.A., così stanno ottimizzando la loro attività. Continuamente alzano tutte le tariffe più veloce dell'inflazione. Se le possono permettere solo le risorse naturali, materie prime con basso livello di lavorazione ma che ora sono molto care all'estero, (petrolio, alluminio, legno). Gli altri carichi e passeggeri vanno sempre meno, e sempre più tratte diventano non redditizie. Dunque chiudono più diramazioni e alzano ancora più le tariffe, e così di seguito.

Sulla ferrovia smontata sono stati isolati dal mondo i villaggi di 3-5 mila abitanti. La maggioranza del popolo ha abbandonato i suoi posti. Restano binari tra i pantani e ponti nuovi a mezzo di niente. Ancora più 3-5 mila hanno perso il collegamento buono e devono contentarsi dell'"autostrada" che diventa impraticabile dopo ogni pioggia.

Ci stringiamo, parte 2°

Continuo l'argomento della notizia precedente. Questa volta storie piccole con le cifre e meno tragedie, ma insieme fanno un quadro spiacevole.

1°. L'aeroporto di Novosibirsk regolarmente pubblica i suoi dati sul funzionamento. Si può vedere i risultati del lavoro nel primo trimestre del 2006, anche comparate con quelli del 2005. Quest'anno in ogni dimensione l'aeroporto funziona meno che nel 2005, ma il reddito è cresciuto. Viene in mente la domanda, se ha il bisogno della modernizzazione e allargamento annunciati.

Il traffico d'aviazione cresceva gli ultimi 6 anni, uscendo da questa buca degli anni '90, ma non ha raggiunto quel livello degli '80. La crescita nel 2005 si è  fermata.

2°. Ho scritto del modo di lavorare delle Ferrovie Russe. La storia simile per il Sistema Energetico Unito della Russia. È l'impresa che più di tutti contribuisce all'inflazione con la crescita delle sue tariffe. A Mosca il consumo dell'elettricità è già raggiunto la capacità, bisogna costruire più stazioni per generare. Però il suo presidente Ciubàis ha dichiarato che non hanno abbastanza fondi e che è necessario privatizzare alcune stazioni e attrarre degli investitori. La mia esperienza mi dice che nell'SEU almeno hanno problemi del controllo del capitale circolante. Poi devono essere anche il furto ad ogni livello della compagnia.

3°. L'America uscì dalla grande depressione tramite lavori e investimenti statali nell'infrastruttura, il fatto più conosciuto è che costruirono molte autostrade. Negli anni '90 abbiamo ripetuto questa caduta dal punto di vista di GDP. Non è necessario dire che si deve modernizzare l'economia, anche salvare molto popolo rurale che vive in povertà. Perdipiù le autostrade da noi mancano moltissimo, il loro chilometraggio è bassissimo per il territorio, anche per una persona. Anche 70% delle strade non sono conforme magari alle norme nostre.

Ora c'è quel enorme fondo di stabilizzazione formato dalle imposte per il petrolio. Come va la costruzione delle autostrade? Non si parla di un progetto panrusso, anzi dal 2004 il volume del finanziamento dei lavori stradali si riduce.

Insomma, non pensate che sono pessimista, io penso costruttivamente e ho molte idee, ma non credo che la mia opinione abbia un peso.

Davvero, alcune imprese oltre al settore energetico ottengono buoni risultati. Però per l'economia in totale alcuni indicatori, come il consumo energetico specifico, peggiorano. Ciò vuol dire che lavoriamo sempre un pò peggio e perdiamo la nostra competitività. Perdipiù invece di fare sforzi di modernizzarsi, il settore statale e il settore privato stanno acquistando oggetti di lusso (ad esempio, calciatori stranieri). Cioè in realtà le condizioni sono gravi, ma anche perdiamo l'ottima possibilità di migliorarla.

 




 

 

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Ultimo aggiornamento: 25-05-08.