Cremlino 

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                                        Daniele Castiglioni     VISITA AL CREMLINO

 Estate 2003  

L'indomani giornata dedicata al Cremlino e Piazza Rossa e altre amenità varie della città... quasi proibite in

quei giorni! infatti la Piazza Rossa,normalmente invasa da turisti e liberamente percorribile come tutte le

grandi piazze delle città,è completamente transennata dalla polizia e desolatamente vuota.

Probabilmente (anzi sicuramente) a causa delle minacce cecene. Non sappiamo esattamente di che si

tratti,dato che dalla partenza dall'Italia abbiam perso i contatti con l'informazione (che comunque non è mai

quella dei giornali o televisioni). Con pazienza ci mettiamo nella coda formatasi davanti alla transenne della

sbirraglia,che a poco a poco fa passare quando ne ha voglia qualche turista verso la piazza,poi vedremo

come! Ma è la tipica fila russa:ognuno si infila come e quando vuole. Alcune signore del posto per qualche

rublo si "inventano" dei gruppi che hanno la priorità sui turisti sciolti. Quindi aspetta e aspetta...e quando

arriva il nostro turno siamo respinti perchè le macchine fotografiche e gli zaini non possono assolutamente

entrare. Probabilmente l'avevano anche detto col loro megafono che ogni tanto gracchiava

qualcosa....ma come pensano di farsi capire da una colonna di turisti se usano esclusivamente il russo??

Via a lasciare tutto al deposito "bagagli" nemmeno molto vicino. Poi si può rientrare nella fantastica "fila

russa di attesa". Finalmente riusciamo a entrare,ci viene detto qualcosa che non capiamo e poi proseguiamo

attraverso 2 metal detector. Ma il momento più farsesco arriva ora: appena giunti ai limiti della Piazza,finito il

marciapiede,veniamo intruppati come dei soldati e ci fanno marciare in fila per 2 nella piazza sotto scorta

poliziesca!!! Sembra un film... è surreale: all'interno di una piazza del tutto deserta scorrono a zig zag

plotoncini di buffi soldati armati di ventagli,occhiali da sole,foulard,e con divise variopinte! Cioè noi turisti! Il

tutto è reso ancora più allucinante dalla presenza di 3 cani randagi lasciati liberi di rincorrersi nello spazio

vuoto della Piazza.

Era ora! arriviamo al Mausoleo di Lenin: se possibile il delirio aumenta ancora! Mentre scendiamo i gradini

che portano alla teca di vetro in cui è conservato il corpo mummificato,su ogni pianerottolo un poliziotto si

mette il dito alla bocca e ordina (non invita) il silenzio! E sono in tanti anche qui! C'è poco da fare,non che

nessuno stesse urlando... ma è proibito anche bisbigliare nell'orecchio dei più vicini. Chi non si adegua viene

costretto a farlo. Il corpo del padre della Rivoluzione russa l'ho visto forse per 10 secondi...è vietato anche

fermarsi al cospetto di quest'uomo che pare una divinità per il rispetto di cui viene circondato. Bisogna sempre

camminare,anche mentre gli si passa innanzi, proseguendo verso l'uscita.

 

Un po' straniti usciamo da quella sorta di tempio pagano o non so come definirlo e sulla strada verso l'uscita

altrettanto forzata dalla Piazza sfilano davanti a noi i busti dei segretari del partito:Breznev, Cruschov...ma

personalmente sto cercando lui,voglio vedere se ha ricevuto un trattamento diverso dagli altri ad

esempio con una tomba più maestosa : Joseph Stalin. Ecco,ci siamo:sono davanti alla pietra ed al busto

che racchiudono le sue spoglie mortali. è strano,ho sentito parlare bene o male di questo personaggio

storico. Ripenso li davanti ai campi della Kolyma,di Vorkuta,di Norilsk,e di altre centinaia di località in cui

prigionieri politici o semplici innocenti sospettati di chissà cosa hanno perso la vita inutilmente. Ma

guardando la tomba sono costretto a svuotare il pensiero,forse non esiste contraddizione più stridente....è

l'unica tomba ricoperta di fiori. Ma non corone costose e variopinte portate magari da qualche

organizzazione o partito di chissà dove....ma semplici margherite e altri fiori freschi di prato,che ogni giorno

delle vecchine col viso incorniciato dal tipico foulard portano fin qui. per loro è il ricordo di un'epoca in cui

probabilmente stavano meglio di oggi e credevano in un ideale. Ma come possono ignorare o giustificare il

resto,il lato oscuro della medaglia? allora proseguo verso le transenne di uscita senza avere risposte.

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 25-05-08.