29 martie 2007
Chisinau
snejana
Moldova, il mio secondo viaggio in questo piccolo Paese dell’ex impero
sovietico. Atterro all’aereoporto di Chisinau doMi accorgero’, giorno dopo
giorno, che anche in questo piccolo Paese dai grandi problemi le cose stanno
lentamente cambiando, migliorando seppur tra infinite difficolta'.
Due palazzoni di stile Sovietico , che non avevo notato nel viaggio
precedente, rappresentano una sorta di cancello di entrata alla citta’ alla
periferia di Chisinau.
Prendo alloggio in un appartamento in Stefan Cel Mare Bv. Vedendolo da fuori
il classico palazzone di cui sopra dove la porta d’ingresso sembra quella di
entrata al carcere, le scale in rovina, l’ascensore un autentica scommessa; ce
la fara’ a portarmi al 7° piano?
Mi aspetta una grassa “babuska” che mi saluta consegnandomi le chiavi . Entro
in casa…un appartamento veramente bello, spazioso e pulito che contrasta con
l’austerita’ l’imponenza e il degrado della facciata esterna. Dentro non manca
assolutamente nulla.
Lilia mi porta a vedere, anzi, a rivedere il centro citta’ dove noto, ad ogni
angolo, internets points, cafes’ e ristoranti che non avevo notato nel viaggio
precedente. Cosi come non ero mai stato al centro commerciale “Sun city” che
non ha nulla da invidiare ai migliori centri commerciali europei del medesimo
standard. La Moldova sta lentamente cambiando in meglio.
Chisinau, sulle rive del fiume Byk, è una città verdeggiante, fiancheggiata da
parchi e laghi. Durante la seconda guerra mondiale i bombardamenti distrussero
quasi due terzi dei vecchi edifici di Chisinau, che è adesso una città in via
di ricostruzione. Essa conserva però ancora un gran numero di imponenti
palazzi antichi e di cattedrali dalla cupola a bulbo, cui si mescolano gli
squallidi edifici quadrati grigio-gulag dell'era stalinista compensati dai
numerosi originali bar e caffè che stanno spuntando in tutta la citta’ .Nelle
aree rurali che circondano la città, tuttavia, il grado di povertà della
popolazione diventa evidente. Con l'eccezione delle statue dei famosi
scrittori Alexander Pushkin (che trascorse i suoi anni di esilio a Chisinau) e
Mihai Eminescu, quasi tutti gli altri esempi di scultura della città sono
monumenti di guerra di ogni tipo. All'interno del parco di Stefan cel Mare,
che domina il lato occidentale del viale omonimo, si erge la statua di Stefan
cel Mare, l’eroe nazionale, il “Garibaldi” dei Moldavi. Ci sono numerosi musei
di arte e storia sparsi per il paese, ma il Museo Nazionale di Storia offre un
allestimento davvero stupefacente. Si tratta di una rappresentazione a
grandezza naturale dell'invasione di Chisinau da parte dei sovietici nel 1945.
Chisinau è fatta su misura per chi ha problemi di orientamento: strade diritte
disposte secondo una pianta a griglia. L'arteria principale, il Blvd Stefan
cel Mare, attraversa la città da sud-est a nord-ovest. All'estremità
settentrionale si apre la piazza centrale, dominata dagli edifici più
imponenti, le cattedrali principali e l'Arco di Trionfo della Moldavia. Alcune
vie hanno nomi moldavi, alcune conservano ancora i nomi russi e altre hanno
sia il nome vecchio sia quello nuovo.
Chisinau, la Capitale, è una città abbastanza viva, giovanile e allegra con
negozi, un grande parco proprio nel centro della città, un museo nazionale
ristoranti bars e mercatini artigianali che vendono souvenirs di fabbricazione
locale, in particolare le bamboline "matrioska" decorate in tutte le salse