Mormoni 

Siberia e Russia

                                  Daniele castiglioni         Afosa Khabarovsk. per non parlar dei mormoni
 

Deposito i bagagli nella bella ed elegante stazione di Khabarovsk, dipinta di giallo e verde, che spicca nel grigiore pressoché uniforme della piazza al cui centro si erge il monumento all’ “eroe” russo Khabarov, famoso per le sue conquiste nell’Asia orientale e per la sua brutalità. Senza il mio pesante fardello chiamato zaino posso passeggiare lungo l’ ”amurskij bulvar” fino in fondo, dove scorre placido il grande fiume Amur.
Senza fretta percorro i vialetti pedonali ombreggiati dagli alberi, osservo le vivaci aiuole, fitte di fiori colorati, ma il caldo umido rende ogni passo più faticoso del dovuto e non permette di godere pienamente di questo giro per la città. Spero di arrivare in fretta al fiume e spero che là soffi una leggera brezza che possa alleviare la calura pomeridiana. Mentre sono immerso in questi pensieri noto a pochi metri da me una strana coppia di individui poco distante sul viale, vestiti di scuro, eleganti e con delle borse nere a tracolla. Tengono un libro, anch’esso nero, tra le mani e da come mi guardano capisco che quando sarò presso di loro mi fermeranno per chiedermi qualcosa. Appena riesco ad osservarli meglio capisco tutto al volo, sono dei mormoni ed ora cercheranno di fare di me un loro nuovo adepto.
Mi si avvicina subito quello probabilmente con più esperienza sul campo, anche se si tratta di un ragazzo piuttosto giovane, mentre l’altro rimane in disparte reggendo le borse scure. Noto che il mio interlocutore ha sul petto bene in vista una targhetta bianca con nome e cognome chiaramente anglosassoni (Evans) traslitterati in cirillico. È biondo, americano, con occhi azzurri vispi. Inizio a pensare che mi farò una interessante chiacchierata. Il signor Evans non capisce che non sono russo e inizia la sua presentazione e tutti i suoi discorsi in russo, rispondo nella stessa lingua ma dopo qualche minuto parliamo anche in inglese, dopo che lui capisce di trovarsi di fronte addirittura ad un italiano. Finchè non capisce che sono italiano nei suoi occhi si scorge una luce esaltante, creata della convinzione di essere nel giusto e dalla magnanimità di concedermi l’opportunità di entrare a far parte della sua grande famiglia, abbracciando la sua fede. Purtroppo la sua espressione cambia radicalmente appena gli comunico per prima cosa la mia nazionalità ed infine la mia fede cattolica. “Ah!” riesce solamente a dire. A quel punto il suo programma di offensiva cerebrale religiosa, probabilmente studiato per l’assalto ad un russo ateo, si rivela inadeguato e, non disponendo di un piano d’emergenza,abbandona le armi dicendomi in pratica che allora non gli interesso! Perfetto, adesso è il mio momento per scatenarmi, cosi inizio a tempestarlo di domande. Perché è in Siberia? Chi l’ha mandato? Da quanto tempo è qui? Dove ha imparato il russo che parla cosi bene? Insomma voglio sapere cosa pensa di combinare qui nell’estremo oriente russo.
Viene dalla costa occidentale degli stati uniti, chiaramente è in cerca di nuovi adepti tra i russi e dice di essere arrivato qui quasi senza sapere la lingua e di averla imparata in qualche mese vivendo tra la gente del luogo. Possibile, ma molto difficile, infatti parla troppo in maniera sciolta in russo per non averlo mai studiato prima. La cosa che più di tutte lo strabilia è la mia fede cattolica, quasi non riesce a capacitarsene e rimane li a guardarmi con una faccia basita ed un mezzo sorriso ebetico che modella le sue guance rendendole più tonde. Il nostro discorso dura qualche minuto, infatti il dovere lo chiama e deve allontanarsi in cerca di altri possibili seguaci. Addio signor Evans!
Quindici anni fa non sarebbe nemmeno potuto entrare in Russia, mentre oggi cerca in Siberia nuovi fedeli, in una terra che è anche un grande crogiolo di “culti” diversi: musulmani, ortodossi, vecchi credenti, buddisti, atei, ebrei, seguaci di credenze sciamaniche e molto altro si mescolano con tranquillità e senza problemi, disseminando le proprie convinzioni religiose nelle varie zone della regione più estesa del pianeta.

 

 

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Ultimo aggiornamento: 25-05-08.