Piazza Rossa 

 Siberia e Russia

           2003                     La Piazza Rossa? All’angolo di via Montenapoleone!     Sognorusso

Chi per la prima volta vede la Piazza Rossa non puo’ che provare una grande emozione, e’ grande, austera, stupisce il rosso scuro cupo dei principali palazzi, incute rispetto, forse soggezione. Ma non e’ tanto questo …


Si e’ consapevoli di trovarsi in uno dei posti piu’ famosi al mondo, e uno dei posti un tempo piu’ proibiti da visitare, questo era il centro dell’”Impero del Male”, il cuore dell’altro Mondo contrapposto al nostro (infatti, non riesco a capire il perche’, ma noi occidentali qui ci sentiamo quasi intimiditi, paurosi anche… e vedere, alzando lo sguardo, che la stella rossa brilla ancora dalle torrette del Cremlino non fa che aumentare il nostro disagio… ma che perfidi questi russi!)… quante immagini che hanno fatto la Storia tornano in mente ! Poi, passata la prima emozione, ci volgiamo attorno e cominciamo a guardare: e’ sabato, le coppie di sposi usano venire qui a fare le fotografie per l’album (ce ne saranno sette o otto, si fanno trasportare da limousine bianche veramente esagerate e pacchiane - saranno lunghe almeno 10 metri ognuna!), turisti giapponesi fotografano tutto (com’e’ loro solito), tanti mendicanti allungano la mano quando passiamo li’ vicino. Ma lo stupore piu’ grande e’ vedere, esattamente di fronte al Mausoleo di Lenin e alla scalinata con balaustra di marmo dove si affacciavano Breznev, Gromiko, Kruscev (i grandi capi dell’Unone Sovietica) nei giorni di grande festa, grandi, sfarzose vetrine di praticamente tutte le firme della moda italiana. Sembra di essere a Milano in via Montenapoleone!
Ecco, la Russia oggi e’ cosi’, la Vecchia Russia fa la coda per vedere il corpo imbalsamato di Lenin (ed e’ veramente lunga, noi, con una guida, paghiamo i militari di guardia che vedono che siamo italiani, sorridono, recitano due strofe di una canzonetta napoletana e ci fanno passare davanti a tutti.  Putin voleva farlo cremare perche’ mantenerlo cosi’ costa troppo, ma ha rinunciato temendo le violente proteste della gente piu’ povera, quella che viene da lontano, e non certo da Mosca), i Nuovi Russi (ma sono ormai tanti, e sempre di piu’) invece affollano il grande Centro commerciale e sognano (ma non pochi anche comprano) un abito italiano.
C’e’ chi grida alla profanazione di un luogo sacro (l’ultimo luogo sacro laico), sono quelli che credono che il Socialismo non puo’ morire cosi’ - di loro ormai sembra non curarsi piu’ nessuno - per gli altri la Russia e’ finalmente diventata un Paese “normale” … la realta’ e’ questa. Cosa si puo’ dire, si puo’ forse esserne dispiaciuti? Mmmm… chissa’ …. certo che io provo un po’ di nostalgia. E'’ la morte dell’Utopia, dei grande sogni politici e sociali, e il trionfo del realismo, il cuore ne piange.
Poi riprendo a camminare, mi avvicino un po’ di piu’ alle vetrine, vedo anche un bar dal nome italiano (sempre di fronte alle mura del Cremlino), guardo meglio e vedo una magnifica Torta delle Rose (bella che forse solo nella miglior pasticceria di Valeggio sul Mincio se ne trova un’altra uguale) nel centro della vetrina! E mi sento a casa e penso che gli italiani si adattano proprio dappertutto (e che in ogni parte del mondo apprezzano, se non tutto, almeno tanti segni dell’italianita’.).


 

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Ultimo aggiornamento: 25-05-08.